Indignatevi!

Stéphan Hessel, combattente per la Resistenza, deportato a Buchenwald, fuggito dal campo, naturalizzato francese, diventato diplomatico, nel suo pamphlet del 2010, Indignatevi!, esortava i giovani a lottare, a tenere alta l’attenzione, a uscire dall’indifferenza, a intraprendere una risoluta azione civile. Motivi per indignarsi ce n’erano molti nel 2010, per chi come Hessel aveva contribuito a elaborare la Dichiarazione universale dei diritti umani: il trattamento riservato agli immigrati, ai rom, ai palestinesi di Gaza, a tutti i poveri del mondo sempre più poveri. E allora la crisi era appena agli inizi. Oggi la povertà è cresciuta, ma è cresciuta anche la ricchezza che si è concentrata nelle mani di chi già era ricco, invece di essere ridistribuita. Oggi chi ci governa lotta contro i poveri, invece di lottare contro la povertà e contro l’evasione che ruba il futuro a noi e alle generazioni che verranno. L’Europa non è mai stata così ricca e mai così diseguale. Continua a leggere “Indignatevi!”

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Landriscina ostaggio di cattive amicizie fasciste e razziste

Le parole sono pietre. «L’uso della forza mi fa schifo ma il fenomeno non va strumentalizzato», ha detto dell’incursione degli skinheads nel corso della riunione del 28 novembre di Como senza frontiere Giovanni Toti, governatore della Liguria di Forza Italia. D’altronde Alessandra Mussolini non ci trova «alcuna violenza» e Silvio Berlusconi ritiene che «Mussolini, forse un dittatore proprio non era… nel suo piccolo…». Continua a leggere “Landriscina ostaggio di cattive amicizie fasciste e razziste”

Effetti collaterali

«Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?». È il titolo suggestivo scelto dal meteorologo Edward Lorenz, per la sua comunicazione nel corso di una conferenza tenuta nel 1979.   Già nel 1963 Lorenz, per convincere i suoi colleghi che le condizioni meteorologiche sono sostanzialmente imprevedibili, nel corso di un dibattito all’Academy of Sciences a New York, affermò che «il battito delle ali di un gabbiano sarebbe stato sufficiente ad alterare il corso del clima per sempre».

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Oltraggio alle coscienze umane

«La politica dell’Unione Europea di sostegno alla Guardia costiera libica perché intercetti i migranti e li consegni alle terrificanti prigioni in Libia è un oltraggio alla coscienza dell’umanità. Il sistema di detenzione per migranti è irrecuperabile: una situazione già disperata è diventata catastrofica». Così si è espresso Zeid Raad al-Hussein, Alto Commissario Onu per i Diritti umani. Continua a leggere “Oltraggio alle coscienze umane”

Una giornata particolare. Una violenza particolare

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Quest’anno il primo pensiero va alle 26 ragazze nigeriane che non sono riuscite ad arrivare vive in Italia. Quelle ragazze erano insieme. Ed insieme sono state uccise. Vogliamo ripartire dove il loro cammino è stato brutalmente interrotto e far sentire con tutta la nostra voce che si tratta di un crimine contro l’umanità. La Libia, l’Italia e l’Europa dovranno rispondere della loro morte che non è una fatalità ma è frutto di disumane trattative che il governo italiano, tramite il Ministro degli Interni Marco Minniti ha stipulato. Continua a leggere “Una giornata particolare. Una violenza particolare”

Como si balocca

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre 1989) è lo strumento internazionale che l’Onu ha immaginato per costruire un mondo in cui ogni bambino, ogni bambina, abbiano le medesime opportunità di diventare protagonisti del proprio futuro. La Convenzione in 54 articoli fissa sulla carta i principi generali che dovrebbero orientare i governi nelle politiche per l’infanzia: non discriminazione (art. 2), superiore interesse del minore (art. 3), diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6), partecipazione e rispetto per l’opinione del minore (art. 12). Continua a leggere “Como si balocca”